Avevo bisogno di uno spazio dove ciarlare di tutto
o niente, dove scrivere di altro, che non fossero libri. Please Another Book è la mia
vita, il mio pensiero fisso nel corso della giornata, ma in fondo ho mille
altri interessi, interessi che finiscono sempre in secondo piano. Questo vuole
essere un po’ come quei contenitori vuota tasche che si posizionano all’ingresso,
vicino alla porta, e dove si accumulano oggetti tenuti in giro per tutta la
giornata.
I contenuti saranno vari, con cadenza casuale, una specie di diario di bordo da
personalizzare man mano che il tempo passa. Non so ancora cosa ne farò, ma ecco
questo è il primo passo.